martedì 28 maggio 2013

Deus Irae

Tornavo dalla campagna signore Illustrissimo. Avevo appena cacciato alcune bestiolle e volevo magnarmele.
E sagrificarle a Satana?
No! No Illustrissimo! Solo magnarle.
Eppure le mie guardie han trovato simboli arcani, dinieghi?
Nobile signore io non so scrivere, figurarsi disegnare!
Negare lo proprio peccato porta allo inferno... ti chiami Giosuè vero?
Si Illustrissimo! Ma le giuro sulla mia famiglia che non ho peccato, me pijasse lo dimonio!
Confessa figliuolo e risparmiati li tormenti dello spirito e della carne.
Ma io... non so che dire Illustrissimo, se crede che peccai, io... confesso.
Bravo figliuolo, facesti lo tuo bene ad ascoltarmi.

Benedetto padre, posso?
Ditemi Frà Domenico.
Perché avete condannato quel poro villico, non mi sembrava indemoniato.
Invero la risposta è molto semplice, qual'è la pena per chi ruba la cacciagione dello proprio nobile signore?
Taglio della mano.
Bravo, dategli un paio di frustate e poi confessatelo.

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