lunedì 31 dicembre 2012

Sogno


Due uomini seduti al bar, discutono mentre bevono.
-Sognavo un amore impossibile.
-Bravo coglione.
-Si lo so, però per quel poco che ho sognato è stato bello.
-I sogni sono solo menzogne della mente, nei sogni siamo forti e deboli, intelligenti e stupidi, tutto insieme senza un senso.
-Io nei miei sogni la vedevo con me, ferma, mi guardava e l'attimo dopo eravamo avvinghiati.
-Tutte cazzate.
-I suoi capelli mossi mi attiravano a lei e le sue labbra morbide accendevano il mio desiderio.
-Quando succedono queste cose io consiglio di andare su youporn, tempo cinque minuti e sarai di nuovo te stesso.
-E se fosse bello vivere in questo stato alterato?
-Non diciamo cazzate, se fossimo come gli animali quello sarebbe bello.
-E perché?
-Scoperemmo non faremmo l'amore.
-Ma l'amore è meglio, i due corpi che si uniscono, gli sguardi che si incrociano...
-E poi vieni e finisce il sogno.
-Allora uno cosa deve fare? Castrarsi?
-Vedi che non mi ascolti, il problema non è l'apparato riproduttivo ma quello emotivo, bisognerebbe castrarsi il cervello.
-Tu hai solo paura di sognare tra fertili colline e risvegliarti sul tuo cuscino, sbavante.
-Mi stai sul cazzo quando fai il poeta.

Piccola cazzata di fine anno, buon anno a tutti!

venerdì 28 dicembre 2012

Il buono, il matto e il cattivo


Film: Il buono, il matto e il cattivo 2008 Sud Corea

Pro: Onesto omaggio a Leone, le faccette del matto sono stupende, un bel mix tra sparatorie e acrobazie, il deserto è un'ambientazione maestosa e per finire la regia.

Contro: Ok che gli eroi non possono morire contro degli sgherri però non esageriamo! Non si sono sprecati molto per i dialoghi, però non è un difetto importante. Sul finale c'è un colpo di scena un po' a cazzum diciamo.


In pratica: Filmone per chi ama l'azione e non si fa troppe pippe mentali sul realismo. E poi il matto è anche brutto dai...

sabato 22 dicembre 2012

E... non è successo niente


Mille e non più mille dicevano nel medioevo! Vi scrivo ma non dovrei scrivervi, insomma dovremmo essere tutti morti. Un meteorite, l'inversione del campo magnetico della terra, qualche epidemia zombosa... Niente di niente, che poi a ben pensarci chiunque con un minimo di logica già lo sapeva. Eppure anche tra noi scettici un po' di speranza c'era. Speranza? Beh ma sapete come siamo fatti, viviamo tutto sommato nel benessere però, c'è sempre un però...
E allora forse dentro di noi c'è una molla che scatta quando sentiamo queste storie assurde, certo non desideriamo l'estinzione dell'intera razza umana, insomma si spera. Però che qualcosa succeda si! Vuoi mettere che arrivano gli alieni? Oppure un bel meteorite? Non ci si annoierebbe di certo. Molto spesso diamo la colpa ai media ma quelli, poveracci, fanno solo il loro lavoro. Ci danno quello che noi vogliamo. Storie assurde, senza fondamenti scientifici. Le storie che più ci piacciono.
Che poi non è certo una cosa moderna, tutte le culture e le religioni hanno i loro miti apocalittici. Ma allora perché? Perché dobbiamo sapere come sarà la fine? Boh! Onestamente non ho neanche una risposta, si perderebbe in mezzo all'oceano di parole dette da persone molto più capaci di me. Pensiamoci giusto un attimo, poi teniamoci per noi la risposta, non vorrete fondare anche voi una chiesa degli ultimi giorni?

lunedì 17 dicembre 2012

Di divinità e motori di ricerca


Dio esiste! Alleluia! Ed è anche un ottimo motore di ricerca, anzi il migliore che sennò si offende.
A lungo l'uomo ha cercato le risposte alle grandi domande poi infine ha capito. Le risposte ci sono già tutte, basta cercarle. E lì è nato un dio, anzi all'inizio erano molti ma adesso sono pochi e come i titani si nascondono allo sguardo di Zeus.
Invero è un dio buono perché risponde ad ogni preghiera ed umano perché le sue risposte sono le nostre.
Cosa chiede in cambio? Niente perché siamo noi a darglielo, tutto. Poi alcuni grigi sacerdoti divoreranno i nostri dati e li daranno ai loro discepoli.
E poi con il nostro nuovo Dio ci sentiamo illuminati. Perché basta digitare per ottenere la Conoscenza. Sappiamo tutto della questione palestinese, del declino dell'arte moderna e le nuove frontiere della scienza? Noi siamo la Frontiera. Noi stessi siamo onniscienti e se qualcuno non è d'accordo abbiamo tonnellate di link a darci ragione. Siam tutti intelligenti, saggi e profondi. O almeno abbiamo sempre qualche link con queste caratteristiche.
Solo che ogni tanto non sappiamo cosa cercare, li ci prende lo sconforto.
E se glielo domandassimo? Intendo, cosa dobbiamo fare adesso?
Magari ha una risposta.

venerdì 14 dicembre 2012

Il tipo Zelig


Una nuova rubrica si aggiunge sul blog dove esamineremo attentamente la specie umana al femminile. Si lo so è un tema abusato come il natale, berlusconi, grillo e la clerici. Potevo fare un post in cui berlusconi e grillo rubano il natale ma la clerici li ferma perché senza feste lavora di meno. Uhm... meglio parlare di donne. Ecco l'uomo è attratto dalle donne, fin qui penso ci siamo. Il dramma può nascere quando si finisce per stare insieme. Adesso io vorrei evitare di generalizzare perché ognuno di noi è diverso come ci insegna Siamo fatti così, però bisogna dire la fottuta verità: I comici hanno ragione. Un povero scemo quando guarda i loro spettacoli pensa, si ma queste donne nella realtà non esistono, sono drammatizzazioni! Si perché uno pensa che loro parlino per stereotipi, esagerino per rendere le cose più divertenti e invece no! Esistono veramente delle donne come quelle dei monologhi. Donne a cui uno non sa come rispondere, perché rispondi sempre male! Il terrore ti avvolge e non sai prendere una decisione: Meglio Tiziano Ferro o Biagio Antonacci? E' meglio la Parodi o la Clerici? Berlusconi, maschilista o opportunità di lavoro? I video di make up su youtube sono un patrimonio dell'umanità? Queste ed altre domande trabocchetto ci aspettano. Che poi uno cerca di interpretare il viso della donna Zelig ma è impossibile perché un sorriso può diventare un rimprovero nel tempo in cui carica youporn. Un tempo molto veloce per chi non lo sapesse. E li quando sei solo di fronte al Fato, capisci la saggezza dei grandi uomini e ti chiedi: Che direbbe Brignano al posto mio?
-Amore è colpa del... Vigile! Si tutta colpa sua! Come ero a piedi? Quelli ormai hanno dei poteri speciali, cose Comunali! Ero dentro casa? Vedi che ho ragione, viviamo in uno stato fascista!



martedì 11 dicembre 2012

L'erede di Roma


Premessa, questo post parla di storia quindi se non vi interessa chiudete pure.
Qualcuno è rimasto? Uhm facciamo finta di si, volevo parlare un po' di storia perché è una passione che ho fin da bambino, in un certo senso la voglia di scrivere mi è venuta a forza di immaginare imperatori, generali, artisti e poveracci immischiati in quel complicato groviglio che è la Storia. E pure per i lego ma questa è un'altra storia.
Dopo la caduta dell'impero romano in molti si sono proposti come suoi legittimi eredi fin quando nel 800 Carlo Magno si fece incoronare imperatore del Sacro Romano Impero. Poi il suo impero è cambiato fino a diventare degli Asburgo, famiglia che da nobili minori sono diventati re e Imperatori del Sacro Romano Impero. Ma non voglio parlare di loro.
Ad est per circa un millennio è sopravvissuto un pezzo d'impero romano, certo parlavano greco e già questo li rendeva dei finti romani agli occhi dei nostri antenati, non bastasse questo erano pure Ortodossi. Però c'erano, almeno fin quando non arrivò una tribù di turchi, brutti, sporchi e cattivi, almeno a sentire gli storici, quelli della fazione opposta.
Nel 1453 riuscirono conquistare Costantinopoli e Maometto II prese il titolo di “Qaysar-ı Rum”, Cesare dei Romani (più precisamente Romei). Si, un turco islamico si riteneva l'unico vero imperatore di Roma, alla faccia del Papa e degli Asburgo.
E aveva anche le sue ragioni, la sua nuova capitale era Costantinopoli, la nuova Roma ma sopratutto il suo impero era amministrato seguendo l'esempio di quello greco-romano. Diviso in numerose provincie, in cui c'erano razze, culture e religioni diverse. Proprio come nell'impero romano. In Europa un simile miscuglio era impensabile, protestanti e cattolici si facevano continuamente guerra. Per non parlare degli Ebrei tenuti chiusi in ghetti pronti ad essere usati come capro espiatorio in caso di bisogno. Dove governava il sultano però a tutti era permesso di seguire la propria religione, certo la conversione all'islam era favorita ma molti cristiani e ebrei di tutte le confessioni possibili e immaginabili vivevano e prosperavano sotto il dominio ottomano. Questo perché i turchi, seguendo l'esempio romano, avevano capito che era impossibile tenere insieme un'enorme impero senza rispettare, quando conveniva, le culture e le religioni che ne facevano parte. Infine la cosa che più colpiva i visitatori europei era l'alto numero di rinnegati e persone di umili origini che facevano parte delle élite che governava il paese. C'era di tutto da visir che provenivano da famiglie contadine, pirati greci fino ad ammiragli pugliesi. E qui si sentiva in pieno l'influenza romana, un'enorme apparato burocratico in cui c'era spazio per la meritocrazia, anche se certo la corruzione non mancava. Per tutti questi motivi la Sublime Porta si riteneva la legittima erede di Roma, talmente legittima da desiderare un giorno di conquistarla. Era spesso in guerra con le potenze cristiane anche se però i rapporti non erano così negativi come si può pensare. Venezia teneva a Costantinopoli un ambasciatore, trattato con tutti gli onori in tempo di pace. Per non parlare della strana amicizia che c'era tra il Re di Francia e il Sultano. A tutti gli effetti la Sublime Porta sedeva a quel tempo nel tavolo delle grandi potenze europee.
Oggi si discute se la Turchia debba far parte dell'Europa ma per la Storia essa non ne è mai uscita.

domenica 9 dicembre 2012

Delitto perfetto


Il viso della giovane era delicato, i capelli lunghi le ricadevano sul petto e sul pavimento. A prima vista sembrava morta ma un debole respiro tradiva un soffio di vita.
-Signori e signore, abbiamo chiamato il medico, al più presto arriverà qui per salvarla, se possibile...
A parlare era Herr Joseph, uomo di mezz'età, dall'aspetto semplice, i capelli corti e la barba curata. Parlava sempre per primo, tutti gli riconoscevano di esser il più saggio, sebbene le malelingue dicessero che spesso approfittasse del suo ruolo. Era lui che si preoccupava di ogni bisogno materiale della giovane, sebbene non passasse molto tempo con essa.
-Sia ringraziato il cielo! Temevo che la povera ragazza fosse morta, quale sciagura sarebbe stata per tutti noi!
La Signora Maria espresse subito il suo sollievo, amava come una figlia la giovinetta. Sebbene quando passeggiavano insieme la ragazza era circondata di attenzioni mentre la signora poco più che ignorata. Ma lei diceva di non prendersela, scherzava sul fatto che stesse invecchiando. Rimaneva comunque sempre una donna affascinante, la generosa scollatura non passava certo inosservata. Affermava spesso di essere una donna semplice ma ad i più furbi non sfuggiva la malizia con cui riusciva a portare i discorsi sempre dove voleva lei.
-Sono molto felice di ciò! Però mi duole farvi notare che in questa rispettabile casa si è appena consumato un tentato omicidio, anche solo per amore della mia protetta, chiedo che al più presto si faccia luce su questo mistero!
Fu Madame Gabrielle a parlare. Della stessa età di Maria, era però più bella a detta di molti e anche più vanitosa a detta degli stessi. Era molto legata alla giovane, in lei rivedeva se stessa e cercava di impartirgli la migliore educazione e gli giusti ideali. Ultimamente però i rapporti tra le due si erano un po' raffreddati, poiché la ragazza non l'ascoltava più come una volta.
Herr Joseph rispose come sempre esponendo il suo punto di vista, sicuramente il più pragmatico.
-Avete assolutamente ragione Madame, per questo chiedo a tutti i presenti di non allontanarsi dalla casa almeno fin quando non arriverà la polizia.
Maria facendo uno dei suoi sorrisi sornioni rispose.
-Le vostre parole sono sagge, però mi chiedo chi potrebbe aver fatto del male in questa stanza alla nostra amata ragazza, le volevamo tutti così bene.
Nella stanza c'erano una ventina di persone, tutte sembravano sinceramente dispiaciute dell'accaduto. Ma era anche vero che alcuni di loro avevano motivi di rancore verso la giovane debuttante.
-Nutro sincero affetto per tutti coloro che sono presenti in questa stanza ma a malincuore non posso negare la cruda verità, tutte le circostanze fanno pensare che sia uno dei presenti il colpevole.
Madame Gabrielle sembrava sinceramente dispiaciuta di quello che diceva ma mentre parlava osservava le facce dei presenti.
-Ma mia cara amica voi dite forse che tra queste sicure mura si annida una serpe che vuole il male di una dolce fanciulla e quindi di tutti noi?
-Si mia cara Maria, chi ha compiuto il misfatto è qui e dobbiamo vigilare per impedire che la faccia franca!
La Signora rimase scossa da questa affermazione, le dure insinuazioni di tradimento erano troppo per lei. Joseph riprese la parola.
-Miei cari amici e amiche è inutile negare l'ovvio, tutti noi siamo sospettabili di questo vile misfatto, propongo di chiamare ognuno dei presenti per sentire la sua versione dei fatti!
Un brusio attraversò la stanza, alcuni trovavano la proposta ragionevole, altri invece chiedevano a gran voce chi si sarebbe preso l'onere di giudicare.
-Giusta domanda, penso che i più adatti siamo io, Madame Gabrielle e la Signora Maria. Conosciamo la fanciulla da quando è nata e proviamo un sincero affetto per lei.
Molti erano soddisfatti della proposta, alcuni però continuavano a dubitare. Herr Joseph era un uomo molto severo e tra i presenti c'erano anche quelli con cui in passato aveva avuto screzi.
-Signori e signore non abbiate paura, l'idea del mio caro amico può sembrare forse affrettata ma riflettiamo insieme, qualcuno di voi ha sicuramente poca fiducia in uno di noi ma in tutti e tre? Non credo! E sarà proprio il nostro essere uniti e il nostro indiscutibile amore per la giovane ad aiutarci a scoprire la verità!
Tutti aspettavano le parole della Signora Maria ma lei rimase silenziosa, si limitò a sorridere per dare il suo assenso.
I colloqui cominciarono, per rispetto di tutti si svolsero in una stanza separata con l'ospite e i tre. Herr Joseph era diretto e non esitava ad elencare le colpe passate dell'interrogato. Madame Gabrielle cercava di apparire giusta, talvolta sostenendo le accuse, invece altre volte difendendo gli accusati. Infine la Signora Maria appariva la più pacata, sempre pronta ad ascoltare, non accusava nessuno, chiedeva solo con gentilezza di dire tutta la verità, era per il bene dell'interrogato stesso.
Gli interrogatori continuarono a lungo, tutti avevano qualcosa da nascondere ma nessuno sembrava veramente imputabile. I tre decisero di fare il punto della situazione, ognuno aveva un'idea. Herr Joseph aveva già individuato dei sospettati e chiedeva di chiuderli in una stanza per interrogarli. Madame Gabrielle invece affermava di avere dei possibili indizi ma diceva che era meglio aspettare la polizia prima di agire. La Signora Maria infine, era poco sicura dell'identità del colpevole, certo tutti avevano dei segreti ma dov'erano le prove per poter accusare qualcuno?
-E' evidente che siamo ad uno stallo, eppure io credo che le prove sono di fronte a noi, allora mi chiedo a che pro ignorarle?
-Siete arrivato al punto di accusarci Herr Joseph? A tal punto vi spingete nel vostro contorto desiderio di trovare un colpevole?
L'accusò Madame Gabrielle.
-No, dico solo che neanche noi siamo al di sopra di ogni sospetto, altrimenti saremmo noi stessi colpevoli di arroganza!
-Concordo Signore, tutti siamo uguali qui, perciò mi chiedo perché continuare a spargere sale su queste ferite? Lasciamo che sia la polizia a scoprire cosa è veramente successo!
-E rimanere passivi di fronte a questa tragedia? Certe volte non vi capisco proprio Signora Maria! Come possiamo lasciare che siano altri a fare luce, quando di là stesa sul letto c'è la nostra amata ragazza?
-A che serve continuare a fare supposizioni? Io non vedo prove vedo solo più crepe in questo meraviglioso palazzo!
-Sono le crepe provocate dall'accidia, dal lasciare che...
Dalla stanza accanto sentirono parlare ad alta voce, era arrivato il medico. Il medico stava esaminando la giovane sul letto, tutti lo stavano osservando. I più vicini al letto erano Her Joseph, Madame Gabrielle e la Signora Maria.
-Dottore come sta?
-Devo dire che c'è mancato poco ma adesso si è stabilizzata, appena sarà possibile la porteremo in ospedale.
-Ma cosa è successo?
- Credo si tratti di una malore improvviso che ha causato un'emorragia interna.
Dapprima ci furono molti sguardi stupiti poi molti osservando i propri vicini tirarono un sospiro di sollievo, tutti espressero a viva voce la propria felicità per la notizia ma i più felici sembravano i tre protettori della ragazza.
L'aria che si respirava era quella di una festa, una festa in maschera.

sabato 8 dicembre 2012

La Paura


Mi blocco ai limiti della strada, un po' in ombra, osservando. Gente che passeggia, negozianti che aspettano a braccia conserte un cliente, normalità. Io rimango indietro che non son sicuro. Dietro di me c'è qualcuno? No, almeno non adesso. Ecco sto per uscire al sole ma mi blocco. E se il mio gesto portasse a qualcosa di negativo? Per me o per gli altri. I fili del caos sono così strettamente intrecciati che è impossibile prevedere a cosa può portare un passo. Forse un giorno una macchina ci riuscirà, capirà qual'è il vettore principale, quello che decide. Avremo inventato un nuovo Dio. Magari uno che serva veramente a qualcosa. Non posso muovermi. Ogni minima cosa può rovinare frammenti di universo. Il lavoro puoi perderlo in un attimo, convinto di aver fatto il giusto. L'amicizia e l'amore sono sentimenti capricciosi che mutano in base alle maree. Forse esagero, però ascoltate. Non lo sentite il vostro cuore battere? E se vi tradisse nel momento di massimo piacere? Quando stretti al vostro amore raggiungete un attimo di felicità, per poi venire strappato dal tempo, crudele carnefice senza pietà. Io non mi muovo. Lascio scorrere tutto in attesa, arriverà una corrente favorevole. Forse. E allora mi lascerò morire. La mia paura me lo impedirà, è fatta per questo.

Eccomi qua 2.0

Salve a tutti sono DieMrPippo comunemente detto il signor pippo. Ho deciso di aprire n'altro blog (il precedente era questo), perché? boh! Forse non ho un cazzo da fà, oppure mi va di ricominciare a scrivere, che è da tanto che non lo faccio. Detto questo scriverò un po' di tutto, storie, azzi miei, politica, storia, ecc...
L'unica cosa che prometto è che scriverò spesso, che se uno vuole imparà a zoppicà deve spararsi alla gamba, mi pare era così il detto...