Premessa, questo post parla
di storia quindi se non vi interessa chiudete pure.
Qualcuno è rimasto? Uhm
facciamo finta di si, volevo parlare un po' di storia perché è una
passione che ho fin da bambino, in un certo senso la voglia di
scrivere mi è venuta a forza di immaginare imperatori, generali,
artisti e poveracci immischiati in quel complicato groviglio che è
la Storia. E pure per i lego ma questa è un'altra storia.
Dopo la caduta dell'impero
romano in molti si sono proposti come suoi legittimi eredi fin quando
nel 800 Carlo Magno si fece incoronare imperatore del Sacro Romano
Impero. Poi il suo impero è cambiato fino a diventare degli Asburgo,
famiglia che da nobili minori sono diventati re e Imperatori del
Sacro Romano Impero. Ma non voglio parlare di loro.
Ad est per circa un
millennio è sopravvissuto un pezzo d'impero romano, certo parlavano
greco e già questo li rendeva dei finti romani agli occhi dei nostri
antenati, non bastasse questo erano pure Ortodossi. Però c'erano,
almeno fin quando non arrivò una tribù di turchi, brutti, sporchi e
cattivi, almeno a sentire gli storici, quelli della fazione opposta.
Nel 1453 riuscirono
conquistare Costantinopoli e Maometto II prese il titolo di “Qaysar-ı
Rum”, Cesare dei Romani (più precisamente Romei). Si, un turco
islamico si riteneva l'unico vero imperatore di Roma, alla faccia del
Papa e degli Asburgo.
E aveva anche le sue
ragioni, la sua nuova capitale era Costantinopoli, la nuova Roma ma
sopratutto il suo impero era amministrato seguendo l'esempio di
quello greco-romano. Diviso in numerose provincie, in cui c'erano
razze, culture e religioni diverse. Proprio come nell'impero romano.
In Europa un simile miscuglio era impensabile, protestanti e
cattolici si facevano continuamente guerra. Per non parlare degli
Ebrei tenuti chiusi in ghetti pronti ad essere usati come capro
espiatorio in caso di bisogno. Dove governava il sultano però a
tutti era permesso di seguire la propria religione, certo la
conversione all'islam era favorita ma molti cristiani e ebrei di
tutte le confessioni possibili e immaginabili vivevano e prosperavano
sotto il dominio ottomano. Questo perché i turchi, seguendo
l'esempio romano, avevano capito che era impossibile tenere insieme
un'enorme impero senza rispettare, quando conveniva, le culture e le
religioni che ne facevano parte. Infine la cosa che più colpiva i
visitatori europei era l'alto numero di rinnegati e persone di umili
origini che facevano parte delle élite che governava il paese. C'era
di tutto da visir che provenivano da famiglie contadine, pirati greci
fino ad ammiragli pugliesi. E qui si sentiva in pieno l'influenza
romana, un'enorme apparato burocratico in cui c'era spazio per la
meritocrazia, anche se certo la corruzione non mancava. Per tutti
questi motivi la Sublime Porta si riteneva la legittima erede di
Roma, talmente legittima da desiderare un giorno di conquistarla. Era
spesso in guerra con le potenze cristiane anche se però i rapporti
non erano così negativi come si può pensare. Venezia teneva a
Costantinopoli un ambasciatore, trattato con tutti gli onori in tempo
di pace. Per non parlare della strana amicizia che c'era tra il Re di
Francia e il Sultano. A tutti gli effetti la Sublime Porta sedeva a
quel tempo nel tavolo delle grandi potenze europee.
Oggi si discute se la
Turchia debba far parte dell'Europa ma per la Storia essa non ne è
mai uscita.
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