domenica 9 dicembre 2012

Delitto perfetto


Il viso della giovane era delicato, i capelli lunghi le ricadevano sul petto e sul pavimento. A prima vista sembrava morta ma un debole respiro tradiva un soffio di vita.
-Signori e signore, abbiamo chiamato il medico, al più presto arriverà qui per salvarla, se possibile...
A parlare era Herr Joseph, uomo di mezz'età, dall'aspetto semplice, i capelli corti e la barba curata. Parlava sempre per primo, tutti gli riconoscevano di esser il più saggio, sebbene le malelingue dicessero che spesso approfittasse del suo ruolo. Era lui che si preoccupava di ogni bisogno materiale della giovane, sebbene non passasse molto tempo con essa.
-Sia ringraziato il cielo! Temevo che la povera ragazza fosse morta, quale sciagura sarebbe stata per tutti noi!
La Signora Maria espresse subito il suo sollievo, amava come una figlia la giovinetta. Sebbene quando passeggiavano insieme la ragazza era circondata di attenzioni mentre la signora poco più che ignorata. Ma lei diceva di non prendersela, scherzava sul fatto che stesse invecchiando. Rimaneva comunque sempre una donna affascinante, la generosa scollatura non passava certo inosservata. Affermava spesso di essere una donna semplice ma ad i più furbi non sfuggiva la malizia con cui riusciva a portare i discorsi sempre dove voleva lei.
-Sono molto felice di ciò! Però mi duole farvi notare che in questa rispettabile casa si è appena consumato un tentato omicidio, anche solo per amore della mia protetta, chiedo che al più presto si faccia luce su questo mistero!
Fu Madame Gabrielle a parlare. Della stessa età di Maria, era però più bella a detta di molti e anche più vanitosa a detta degli stessi. Era molto legata alla giovane, in lei rivedeva se stessa e cercava di impartirgli la migliore educazione e gli giusti ideali. Ultimamente però i rapporti tra le due si erano un po' raffreddati, poiché la ragazza non l'ascoltava più come una volta.
Herr Joseph rispose come sempre esponendo il suo punto di vista, sicuramente il più pragmatico.
-Avete assolutamente ragione Madame, per questo chiedo a tutti i presenti di non allontanarsi dalla casa almeno fin quando non arriverà la polizia.
Maria facendo uno dei suoi sorrisi sornioni rispose.
-Le vostre parole sono sagge, però mi chiedo chi potrebbe aver fatto del male in questa stanza alla nostra amata ragazza, le volevamo tutti così bene.
Nella stanza c'erano una ventina di persone, tutte sembravano sinceramente dispiaciute dell'accaduto. Ma era anche vero che alcuni di loro avevano motivi di rancore verso la giovane debuttante.
-Nutro sincero affetto per tutti coloro che sono presenti in questa stanza ma a malincuore non posso negare la cruda verità, tutte le circostanze fanno pensare che sia uno dei presenti il colpevole.
Madame Gabrielle sembrava sinceramente dispiaciuta di quello che diceva ma mentre parlava osservava le facce dei presenti.
-Ma mia cara amica voi dite forse che tra queste sicure mura si annida una serpe che vuole il male di una dolce fanciulla e quindi di tutti noi?
-Si mia cara Maria, chi ha compiuto il misfatto è qui e dobbiamo vigilare per impedire che la faccia franca!
La Signora rimase scossa da questa affermazione, le dure insinuazioni di tradimento erano troppo per lei. Joseph riprese la parola.
-Miei cari amici e amiche è inutile negare l'ovvio, tutti noi siamo sospettabili di questo vile misfatto, propongo di chiamare ognuno dei presenti per sentire la sua versione dei fatti!
Un brusio attraversò la stanza, alcuni trovavano la proposta ragionevole, altri invece chiedevano a gran voce chi si sarebbe preso l'onere di giudicare.
-Giusta domanda, penso che i più adatti siamo io, Madame Gabrielle e la Signora Maria. Conosciamo la fanciulla da quando è nata e proviamo un sincero affetto per lei.
Molti erano soddisfatti della proposta, alcuni però continuavano a dubitare. Herr Joseph era un uomo molto severo e tra i presenti c'erano anche quelli con cui in passato aveva avuto screzi.
-Signori e signore non abbiate paura, l'idea del mio caro amico può sembrare forse affrettata ma riflettiamo insieme, qualcuno di voi ha sicuramente poca fiducia in uno di noi ma in tutti e tre? Non credo! E sarà proprio il nostro essere uniti e il nostro indiscutibile amore per la giovane ad aiutarci a scoprire la verità!
Tutti aspettavano le parole della Signora Maria ma lei rimase silenziosa, si limitò a sorridere per dare il suo assenso.
I colloqui cominciarono, per rispetto di tutti si svolsero in una stanza separata con l'ospite e i tre. Herr Joseph era diretto e non esitava ad elencare le colpe passate dell'interrogato. Madame Gabrielle cercava di apparire giusta, talvolta sostenendo le accuse, invece altre volte difendendo gli accusati. Infine la Signora Maria appariva la più pacata, sempre pronta ad ascoltare, non accusava nessuno, chiedeva solo con gentilezza di dire tutta la verità, era per il bene dell'interrogato stesso.
Gli interrogatori continuarono a lungo, tutti avevano qualcosa da nascondere ma nessuno sembrava veramente imputabile. I tre decisero di fare il punto della situazione, ognuno aveva un'idea. Herr Joseph aveva già individuato dei sospettati e chiedeva di chiuderli in una stanza per interrogarli. Madame Gabrielle invece affermava di avere dei possibili indizi ma diceva che era meglio aspettare la polizia prima di agire. La Signora Maria infine, era poco sicura dell'identità del colpevole, certo tutti avevano dei segreti ma dov'erano le prove per poter accusare qualcuno?
-E' evidente che siamo ad uno stallo, eppure io credo che le prove sono di fronte a noi, allora mi chiedo a che pro ignorarle?
-Siete arrivato al punto di accusarci Herr Joseph? A tal punto vi spingete nel vostro contorto desiderio di trovare un colpevole?
L'accusò Madame Gabrielle.
-No, dico solo che neanche noi siamo al di sopra di ogni sospetto, altrimenti saremmo noi stessi colpevoli di arroganza!
-Concordo Signore, tutti siamo uguali qui, perciò mi chiedo perché continuare a spargere sale su queste ferite? Lasciamo che sia la polizia a scoprire cosa è veramente successo!
-E rimanere passivi di fronte a questa tragedia? Certe volte non vi capisco proprio Signora Maria! Come possiamo lasciare che siano altri a fare luce, quando di là stesa sul letto c'è la nostra amata ragazza?
-A che serve continuare a fare supposizioni? Io non vedo prove vedo solo più crepe in questo meraviglioso palazzo!
-Sono le crepe provocate dall'accidia, dal lasciare che...
Dalla stanza accanto sentirono parlare ad alta voce, era arrivato il medico. Il medico stava esaminando la giovane sul letto, tutti lo stavano osservando. I più vicini al letto erano Her Joseph, Madame Gabrielle e la Signora Maria.
-Dottore come sta?
-Devo dire che c'è mancato poco ma adesso si è stabilizzata, appena sarà possibile la porteremo in ospedale.
-Ma cosa è successo?
- Credo si tratti di una malore improvviso che ha causato un'emorragia interna.
Dapprima ci furono molti sguardi stupiti poi molti osservando i propri vicini tirarono un sospiro di sollievo, tutti espressero a viva voce la propria felicità per la notizia ma i più felici sembravano i tre protettori della ragazza.
L'aria che si respirava era quella di una festa, una festa in maschera.

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