Il viso della giovane era
delicato, i capelli lunghi le ricadevano sul petto e sul pavimento. A
prima vista sembrava morta ma un debole respiro tradiva un soffio di
vita.
-Signori e signore, abbiamo
chiamato il medico, al più presto arriverà qui per salvarla, se
possibile...
A parlare era Herr Joseph,
uomo di mezz'età, dall'aspetto semplice, i capelli corti e la barba
curata. Parlava sempre per primo, tutti gli riconoscevano di esser
il più saggio, sebbene le malelingue dicessero che spesso
approfittasse del suo ruolo. Era lui che si preoccupava di ogni
bisogno materiale della giovane, sebbene non passasse molto tempo con
essa.
-Sia ringraziato il cielo!
Temevo che la povera ragazza fosse morta, quale sciagura sarebbe
stata per tutti noi!
La Signora Maria espresse
subito il suo sollievo, amava come una figlia la giovinetta. Sebbene
quando passeggiavano insieme la ragazza era circondata di attenzioni
mentre la signora poco più che ignorata. Ma lei diceva di non
prendersela, scherzava sul fatto che stesse invecchiando. Rimaneva
comunque sempre una donna affascinante, la generosa scollatura non
passava certo inosservata. Affermava spesso di essere una donna
semplice ma ad i più furbi non sfuggiva la malizia con cui riusciva
a portare i discorsi sempre dove voleva lei.
-Sono molto felice di ciò!
Però mi duole farvi notare che in questa rispettabile casa si è
appena consumato un tentato omicidio, anche solo per amore della mia
protetta, chiedo che al più presto si faccia luce su questo mistero!
Fu Madame Gabrielle a
parlare. Della stessa età di Maria, era però più bella a detta di
molti e anche più vanitosa a detta degli stessi. Era molto legata
alla giovane, in lei rivedeva se stessa e cercava di impartirgli la
migliore educazione e gli giusti ideali. Ultimamente però i rapporti
tra le due si erano un po' raffreddati, poiché la ragazza non
l'ascoltava più come una volta.
Herr Joseph rispose come
sempre esponendo il suo punto di vista, sicuramente il più
pragmatico.
-Avete assolutamente ragione
Madame, per questo chiedo a tutti i presenti di non allontanarsi
dalla casa almeno fin quando non arriverà la polizia.
Maria facendo uno dei suoi
sorrisi sornioni rispose.
-Le vostre parole sono
sagge, però mi chiedo chi potrebbe aver fatto del male in questa
stanza alla nostra amata ragazza, le volevamo tutti così bene.
Nella stanza c'erano una
ventina di persone, tutte sembravano sinceramente dispiaciute
dell'accaduto. Ma era anche vero che alcuni di loro avevano motivi di
rancore verso la giovane debuttante.
-Nutro sincero affetto per
tutti coloro che sono presenti in questa stanza ma a malincuore non
posso negare la cruda verità, tutte le circostanze fanno pensare che
sia uno dei presenti il colpevole.
Madame Gabrielle sembrava
sinceramente dispiaciuta di quello che diceva ma mentre parlava
osservava le facce dei presenti.
-Ma mia cara amica voi dite
forse che tra queste sicure mura si annida una serpe che vuole il
male di una dolce fanciulla e quindi di tutti noi?
-Si mia cara Maria, chi ha
compiuto il misfatto è qui e dobbiamo vigilare per impedire che la
faccia franca!
La Signora rimase scossa da
questa affermazione, le dure insinuazioni di tradimento erano troppo
per lei. Joseph riprese la parola.
-Miei cari amici e amiche è
inutile negare l'ovvio, tutti noi siamo sospettabili di questo vile
misfatto, propongo di chiamare ognuno dei presenti per sentire la sua
versione dei fatti!
Un brusio attraversò la
stanza, alcuni trovavano la proposta ragionevole, altri invece
chiedevano a gran voce chi si sarebbe preso l'onere di giudicare.
-Giusta domanda, penso che i
più adatti siamo io, Madame Gabrielle e la Signora Maria. Conosciamo
la fanciulla da quando è nata e proviamo un sincero affetto per lei.
Molti erano soddisfatti
della proposta, alcuni però continuavano a dubitare. Herr Joseph era
un uomo molto severo e tra i presenti c'erano anche quelli con cui in
passato aveva avuto screzi.
-Signori e signore non
abbiate paura, l'idea del mio caro amico può sembrare forse
affrettata ma riflettiamo insieme, qualcuno di voi ha sicuramente
poca fiducia in uno di noi ma in tutti e tre? Non credo! E sarà
proprio il nostro essere uniti e il nostro indiscutibile amore per la
giovane ad aiutarci a scoprire la verità!
Tutti aspettavano le parole
della Signora Maria ma lei rimase silenziosa, si limitò a sorridere
per dare il suo assenso.
I colloqui cominciarono, per
rispetto di tutti si svolsero in una stanza separata con l'ospite e i
tre. Herr Joseph era diretto e non esitava ad elencare le colpe
passate dell'interrogato. Madame Gabrielle cercava di apparire
giusta, talvolta sostenendo le accuse, invece altre volte difendendo
gli accusati. Infine la Signora Maria appariva la più pacata, sempre
pronta ad ascoltare, non accusava nessuno, chiedeva solo con
gentilezza di dire tutta la verità, era per il bene dell'interrogato
stesso.
Gli interrogatori
continuarono a lungo, tutti avevano qualcosa da nascondere ma nessuno
sembrava veramente imputabile. I tre decisero di fare il punto della
situazione, ognuno aveva un'idea. Herr Joseph aveva già individuato
dei sospettati e chiedeva di chiuderli in una stanza per
interrogarli. Madame Gabrielle invece affermava di avere dei
possibili indizi ma diceva che era meglio aspettare la polizia prima
di agire. La Signora Maria infine, era poco sicura dell'identità del
colpevole, certo tutti avevano dei segreti ma dov'erano le prove per
poter accusare qualcuno?
-E' evidente che siamo ad
uno stallo, eppure io credo che le prove sono di fronte a noi, allora
mi chiedo a che pro ignorarle?
-Siete arrivato al punto di
accusarci Herr Joseph? A tal punto vi spingete nel vostro contorto
desiderio di trovare un colpevole?
L'accusò Madame Gabrielle.
-No, dico solo che neanche
noi siamo al di sopra di ogni sospetto, altrimenti saremmo noi stessi
colpevoli di arroganza!
-Concordo Signore, tutti
siamo uguali qui, perciò mi chiedo perché continuare a spargere
sale su queste ferite? Lasciamo che sia la polizia a scoprire cosa è
veramente successo!
-E rimanere passivi di
fronte a questa tragedia? Certe volte non vi capisco proprio Signora
Maria! Come possiamo lasciare che siano altri a fare luce, quando di
là stesa sul letto c'è la nostra amata ragazza?
-A che serve continuare a
fare supposizioni? Io non vedo prove vedo solo più crepe in questo
meraviglioso palazzo!
-Sono le crepe provocate
dall'accidia, dal lasciare che...
Dalla stanza accanto
sentirono parlare ad alta voce, era arrivato il medico. Il medico
stava esaminando la giovane sul letto, tutti lo stavano osservando. I
più vicini al letto erano Her Joseph, Madame Gabrielle e la Signora
Maria.
-Dottore come sta?
-Devo dire che c'è mancato
poco ma adesso si è stabilizzata, appena sarà possibile la
porteremo in ospedale.
-Ma cosa è successo?
- Credo si tratti di una
malore improvviso che ha causato un'emorragia interna.
Dapprima ci furono molti
sguardi stupiti poi molti osservando i propri vicini tirarono un
sospiro di sollievo, tutti espressero a viva voce la propria felicità
per la notizia ma i più felici sembravano i tre protettori della
ragazza.
L'aria che si respirava era
quella di una festa, una festa in maschera.
Nessun commento:
Posta un commento