sabato 8 dicembre 2012

La Paura


Mi blocco ai limiti della strada, un po' in ombra, osservando. Gente che passeggia, negozianti che aspettano a braccia conserte un cliente, normalità. Io rimango indietro che non son sicuro. Dietro di me c'è qualcuno? No, almeno non adesso. Ecco sto per uscire al sole ma mi blocco. E se il mio gesto portasse a qualcosa di negativo? Per me o per gli altri. I fili del caos sono così strettamente intrecciati che è impossibile prevedere a cosa può portare un passo. Forse un giorno una macchina ci riuscirà, capirà qual'è il vettore principale, quello che decide. Avremo inventato un nuovo Dio. Magari uno che serva veramente a qualcosa. Non posso muovermi. Ogni minima cosa può rovinare frammenti di universo. Il lavoro puoi perderlo in un attimo, convinto di aver fatto il giusto. L'amicizia e l'amore sono sentimenti capricciosi che mutano in base alle maree. Forse esagero, però ascoltate. Non lo sentite il vostro cuore battere? E se vi tradisse nel momento di massimo piacere? Quando stretti al vostro amore raggiungete un attimo di felicità, per poi venire strappato dal tempo, crudele carnefice senza pietà. Io non mi muovo. Lascio scorrere tutto in attesa, arriverà una corrente favorevole. Forse. E allora mi lascerò morire. La mia paura me lo impedirà, è fatta per questo.

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