Mi blocco ai limiti della
strada, un po' in ombra, osservando. Gente che passeggia, negozianti
che aspettano a braccia conserte un cliente, normalità. Io rimango
indietro che non son sicuro. Dietro di me c'è qualcuno? No, almeno
non adesso. Ecco sto per uscire al sole ma mi blocco. E se il mio
gesto portasse a qualcosa di negativo? Per me o per gli altri. I fili
del caos sono così strettamente intrecciati che è impossibile
prevedere a cosa può portare un passo. Forse un giorno una macchina
ci riuscirà, capirà qual'è il vettore principale, quello che
decide. Avremo inventato un nuovo Dio. Magari uno che serva veramente
a qualcosa. Non posso muovermi. Ogni minima cosa può rovinare
frammenti di universo. Il lavoro puoi perderlo in un attimo, convinto
di aver fatto il giusto. L'amicizia e l'amore sono sentimenti
capricciosi che mutano in base alle maree. Forse esagero, però
ascoltate. Non lo sentite il vostro cuore battere? E se vi tradisse
nel momento di massimo piacere? Quando stretti al vostro amore
raggiungete un attimo di felicità, per poi venire strappato dal
tempo, crudele carnefice senza pietà. Io non mi muovo. Lascio
scorrere tutto in attesa, arriverà una corrente favorevole. Forse. E
allora mi lascerò morire. La mia paura me lo impedirà, è fatta per
questo.
Nessun commento:
Posta un commento