Riservato solo alli occhi
di sua Eccellenza l'Illustrissimo Friedrich Abensberg, Conte dello
suo Feudo, Generale dello Imperatore.
Vi scrivo con mano tremante per la
gioia della buona novella che vi porto, presto Mio Amato convoleremo
a giuste nozze! Quanti giorni et notti vi ho ammirato da lontano, vi
ho visto mentre con armatura lucente uccidevate li protestanti vostri
acerrimi nemici, mentre prendevate a sacco li loro castelli et
villaggi. Eravate così bello et così forte Mio Amato, ogni goccia
di sangue da voi versato nutriva Nostra Madre Terra! Uno spettacolo
degno delli tempi antichi, quando la nostra gente era ancora Pura,
pensando ciò ho capito che Voi siete Degno.
Fra cinque notti la Luna sarà allo suo
massimo splendore et io sarò Vostra, ma perdonate la mia impazienza.
Vi chiedo Mio Amato di mandare via li vostri soldati, li lor
moschetti sono inutili contro di Me. E se volete far felice questa
fanciulla, scacciate lo sodomita, le sue croci dorate son solo deboli
superstizioni. Rimanete solo voi nel vostro maniero, senza pelli e
acciaio a coprirvi, bello come Vostra Madre vi generò.
Allora quando i nostri sguardi si
incroceranno ci abbracceremo dolcemente, voi sentirete li miei
capezzoli turgidi e io lo vostro membro eretto. Ah Mio Amato, già
pregusto codesto momento, faremo l'Amor come mai prima di allora
avrete mai fatto e quando al culmine voi inonderete del Vostro Seme
lo Mio Ventre... io benedirò la nostra unione collo vostro sangue.
Sarà lento e doloroso Amor Mio, dovrò straziare le vostre carni in
maniera meticolosa, comincerò con le vostre mani che tanto sangue
hanno versato, per poi pian piano scendere sulla Vostra Virilità,
esponendo le vostre interiora alla luce Lunare. Nasceranno eredi
belli et forti Mio Amato, per questo non abbiate paura! Non
opponetevi! Accettate il vostro Destino.
Soffrendo per le notti che ci separano,
la Vostra Promessa Sposa
Ælf
Flæð
Ethel
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