martedì 2 aprile 2013

Cambio vita


Le dita tremavano mentre tentava di aprire la serratura. Come prevedibile la serratura era diversa. Per fortuna la sua recente condizione gli aveva fatto fare pratica, o forse purtroppo?
Stefano non era un tipo che si demoralizzasse facilmente, cercava sempre il lato buono, alla fine ogni esperienza dovrebbe insegnare qualcosa. Un tempo era un broker importante, viveva in una casa bella e spaziosa, questa casa.
La porta era aperta, entrò piano cercando di fare meno rumore possibile. L'arredamento era già diverso, non avevano perso tempo. Prima era in stile minimal, sobrio ed efficiente. Stefano era uno che stava poco in casa, e quel poco tempo non doveva essere sprecato. Adesso era tutto l'opposto, l'abitazione traboccava di oggetti di tutti i tipi: Foto, quadri, soprammobili di varie forme, il tipo ci teneva a far capire chi era.
Una luce si accese in fondo al corridoio, la fu stanza da letto di Stefano. L'apprendista ladro ebbe pochi attimi per decidere, alla fine socchiuse la porta senza far rumore e si nascose dietro delle pesanti tende. Si sentivano dei passi pesanti, doveva essere lui. Andava in direzione del bagno, Stefano deglutì e facendosi coraggio pensò che si trattava solo di aspettare un po'.
Erano passati almeno dieci minuti, il tipo era ancora in bagno. La situazione era disperata, anche se buffa vista da fuori. Stefano, invece, era teso come un filo d'acciaio, possibile che la sua vita dipendesse dalle flatulenze di un boss della mafia?
Non poteva più aspettare, augurò al mafioso una colite e uscì allo scoperto.
Si trattava solo di andare in camera da letto e prendere una cosa. Pochi metri, un minuto al massimo ed era finita. Entrò nella stanza, per fortuna era nascosta dove l'aveva lasciata. Uscì, uscì anche l'altro. I pantaloni calati, si era abbassato su un mobiletto, probabilmente cercava la carta igienica. Ormai non c'era più tempo per pensare, corse senza mai girarsi. L'unica cosa che sentì era: ALANIMADECHITESTRAMUORTO!!!
Continuò a correre fino a rimanere senza fiato. Stremato si fermò, l'aveva riconosciuto? Se si era morto. Poi rise, dentro la scatola c'erano così tante azioni da potersi comprare una villa, oppure un'isola? Di sicuro la propria libertà.

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