- Si dottore, come le dicevo non c'è più la sfida, è diventata una routine stanca e monotona.
- Capisco ma entriamo nei dettagli, mi descrivi la sua attività.
- Come ben saprà sono un leader nel mio settore, ho molti dipendenti e lavoriamo sempre a pieno regime...
- Ma...
- Beh ecco prendiamo i miei collaboratori, non sono proprio il massimo, sa come intelligenza, a dirla tutta anche come igiene personale. Poi la nostra mission, un tempo era più difficile, mi ricordo come dovevo pianificare attentamente le mie mosse, oggi invece... Diciamo che la nostra potenziale "clientela" è fin troppo facile da conquistare.
- E allora perché non lo fa?
- No, assolutamente no! Se distruggo il mondo poi come passo il tempo?
- Senta signor Cthulhu mi permetta di parlarle apertamente. Ecco... secondo me lei è insicuro.
- COME!?
- Non si offenda la Prego! Lasci che le spieghi. Vede lei ha sempre affrontato i suoi problemi da una posizione dominante, ciò non ha permesso alla sua autostima di rafforzarsi. Questo ha portato da una parte a desiderare una sfida che minacci le sue certezze, dall'altra alla, come dire, al timore di, ehm perdere.
-Dice?
- Beh, tutto sommato...
- Sa che forse ha ragione? Ma cosa devo fare secondo lei?
- Deve uscire allo scoperto! Combattere una battaglia che non è sicuro di vincere!
-Ah! E ma lei la fa facile! Sono un Dio! Chi Dagon potrei affrontare?
- Questo lo deve decidere lei, l'unica cosa che conta è che il suo nemico la possa battere.
- Ok! quanto le devo?
- La mia anima, se possibile!
- Va bene, ogni promessa è debito Dottor Jung!
Continua?
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